Civiltà del leggere e selvaggio West

di ALESSANDRO CAPPABIANCA

Notizie dal mondo di Paul Greengrass.

Notizie dal mondo, prodotto da Netflix, è il film più recente diretto da Paul Greengrass, interpretato ancora da Tom Hanks, che era già stato, per Greengrass, protagonista di Captain Phillips (2013). Ancora un Capitano, nel film del 2020. Il suo nome è Jefferson Kyle Kidd, è un ex-combattente nella Guerra di Secessione, dalla parte dei perdenti (i Confederati) e, contrariamente a Phillips, è un personaggio di fantasia. Phillips, infatti, ha vissuto veramente la sua avventura contro i pirati somali che volevano impadronirsi della sua nave carica di cibo per la popolazione somala affamata, e il film relativo era tratto dalle sue memorie, mentre  Greengrass e il co-sceneggiatore Luke Davies hanno tratto la storia del Capitano JKK da un romanzo di Paulette Jiles.

Greengrass è il regista dei film di maggior successo appartenenti alla saga di Jason Bourne, interpretati da Matt Damon. In quanto tale, pur ammirandone l’abilità, debbo confessare di non averlo mai completamente apprezzato: mi disturbava la frenesia del montaggio parossistico, giustificato solo in parte dalla ricerca della propria identità da parte del protagonista, agente segreto che, a causa di ripetuti traumi, non sa più bene chi sia e perché gli ex-colleghi lo cerchino per eliminarlo.

Anche in Captain Phillips non mancano momenti di montaggio concitato, ma è come se la presenza d’un attore come Tom Hanks rendesse di per se stesso il film più lineare e disteso, e questo risulta particolarmente evidente in Notizie dal mondo, dove Tom Hanks funziona insomma come una sorta di catalizzatore realistico, capace di operare non una normalizzazione della storia, ma di renderla più pacata o, se si vuole, più vicina ai classici: in questo caso, ai classici del western

Né il Capitano JKK, né i suoi antagonisti, appartengono tuttavia alla classica tipologia western. JKK gira per le strade pericolose del Texas, infestate dai banditi, armato solo d’un fucile a pallini, buono per cacciare gli uccelli. Se è costretto a usare la pistola, è perché qualche amico gliel’ha prestata. Ha combattuto per dovere una guerra in cui non credeva e poi ha giurato fedeltà all’Unione – eppure avrebbe tutte le ragioni di portare rancore ai vincitori: sulla sua schiena si vedono ancora le cicatrici delle ferite ricevute in battaglia. Girando per piccoli paesi sperduti, si guadagna da vivere precariamente leggendo ad alta voce le notizie dai giornali che i paesani, spesso analfabeti, non hanno possibilità né tempo di leggere. Diffonde dunque conoscenza, anticipando in un certo senso la funzione di là da venire dei notiziari radiofonici – solo che egli è presente, è lì col suo corpo vulnerabile, davanti a una folla di poveri, e qualcuno interessato a mantenere i paesani nell’ignoranza vorrebbe che leggesse solo un certo tipo di notizie. JKK rifiuta: se è una radio, è una radio libera, che cerca di svolgere un’opera di pacificazione dopo gli orrori della guerra civile. Questo ha fatto sì che molti critici, non senza ragione, abbiano considerato Notizie dal mondo come il primo western dell’era Biden, dopo le follie antidemocratiche dell’era Trump, ma risulta ugualmente inquietante il ritratto che ne risulta dell’America profonda, tutt’altro che disposta a rinunciare ai propri pregiudizi razziali.    

Un giorno JKK si imbatte in un carro sfasciato. L’uomo che lo guidava, probabilmente un indiano, è stato impiccato dai bianchi razzisti. Nascosta nel bosco, il Capitano trova una bambina selvatica (Helena Zengler), che probabilmente viaggiava proprio su quel carro. Dai documenti sparpagliati a terra, risulta che si tratta di una bambina orfana, figlia di immigrati tedeschi, rapita a suo tempo da una tribù di indiani kiowa. Il suo nome è Johanna Leonberger, ma ora, come il Capitano apprenderà, risponde solo al nome kiowa di Cicala.

Nessuno vuole davvero prendersi cura di questa bambina dall’aspetto selvaggio, che non conosce l’uso delle posate e mangia con le mani – neppure i parenti (gli zii) superstiti, intristiti dalla miseria, che vivono a Castroville, e il Capitano è costretto a tenerla con sé. Tre brutti ceffi vorrebbero addirittura comprarla, e JKK deve difenderla in una sparatoria tra le rocce, girata magistralmente, con cartucce vere e rimediate. Tra i due nasce un’amicizia. Lui apprende parole della lingua kiowa, lei le corrispondenti parole inglesi (bisonte, cielo, fico d’India): tra esseri appartenenti a mondi diversi e incompatibili, si stabilisce una paradossale comunicazione.

Le vicissitudini cui vanno incontro sono tante. A un certo punto, il loro carro si sfascia, i cavalli precipitano da un dirupo, JKK e la bambina restano appiedati in una zona desertica, con poca acqua nella borraccia. Scoppia una tempesta di sabbia, si perdono di vista. È allora che si imbattono nei fantasmi: è la tribù dei kiowa, sono le ombre di quelli che furono guerrieri e adesso, umiliati e respinti, vagano nel deserto alla ricerca di un luogo da poter di nuovo chiamare casa. I fantasmi non sanno niente di Johanna, ma riconoscono Cicala. Dalla tempesta di sabbia, la bambina esce fornita d’un cavallo, col quale, assieme al Capitano, potrà riprendere il viaggio. Ma verso dove? Johanna non ha più una casa, l’ha persa due volte, prima quella dei genitori, poi quella dei kiowa; il Capitano aveva una moglie a San Antonio, avrebbe voluto tornare da lei, finita la guerra, ma lei è morta di colera. Forse una punizione divina, pensa JKK, per tutti gli orrori che lui stesso non ha potuto fare a meno di commettere.

Ormai, dunque, la loro casa sarà la strada, lo spazio mobile e nomade dell’America profonda, non più territorio da conquistare, ma da civilizzare al suono delle parole di verità. Johanna Leonberger/Cicala, adottata dal Capitano, è diventata una signorina, la signorina Kidd, e aiuta il padre a leggere i giornali. Quei misteriosi segni stampati su fogli bianchi hanno acquistato senso per lei, ma la terapia contro il razzismo e l’intolleranza sarà lunga e tutt’ora in corso.

Notizie dal mondo. Regia: Paul Greengrass; sceneggiatura: Luke Davies, Paul Greengrass; fotografia: Dariusz Wolski; musiche: James Newton Howard; interpreti: Tom Hanks, Helena Zengel, Michael Angelo Covino, Elizabeth Marvel, Fred Hechinger, Neil Sandilands, Winsome Brown, Thomas Francis Murphy, Mare Winningham, Ray McKinnon, Bill Camp, Clint Obenchain, Stafford Douglas; produzione: Perfect World Pictures, Playtone, Pretty Pictures, Universal Pictures; distribuzione: Universal Pictures, Netflix; origine: Stati Uniti d’America, Cina; anno: 2020; durata: 118’.

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